
···Advisory···
Questo blog da vita ai pensieri,alle fantasie,ai sogni ed alle esperienze di tre persone differenti. I suoi contenuti possono pertanto essere di molteplice natura così come le vite da cui trae ispirazione.

···Dettagli···

Nome: Laura
Soprannome: Neko, Aleida, Micetta, Lama di luna...
Altezza: 173cm
Capelli: lunghi e rossi
Occhi: verdi
···Carattere···
Estroversa e solare all'apparenza ma anche molto chiusa e riservata, riflessiva, attenta, ipercritica e pignola, perennemente votata all'autoanalisi. Curiosa come una gatta ed altrettanto combattiva.
···Dettagli···

Nome: Kuruja
···Carattere···
Curiosa,pensierosa,sognatrice...amante della luna e degli inverni,dell`estate e dei mari...del calore del rosso e della freddezza del bianco.
Dettagli

Nome: Goffredo
Soprannome: Satana, Pazzo
Altezza: 168cm
Capelli: castani
Occhi: grigi
···Carattere···
Gentile con chi lo merita, premuroso con chi è degno delle mie premure, affettuoso quasi sempre, attento ai dettagli, istintivo nell'amare, infantile e ingenuo per far finta di niente, semplice nel cuore.
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···Sbuffi di colore···


Date:domenica, 02 settembre 2007
Time: 12:29
soprattutto per due menti semplici,
inebriate dalla forza dell'affetto che le lega
e che nel tentativo di dare nuovo spago a quel legame
finiscono per esserne segnati
graffiati e stretti più del dovuto
come in una trappola.
Niente da capire
Le stelle sono tante, milioni di milioni,
la luce dei lampioni si confonde con la strada lucida.
Seduto o non seduto, faccio sempre la mia parte,
con l'anima in riserva e il cuore che non parte.
Però Giovanna io me la ricordo ma è un ricordo che vale dieci lire.
E non c'è niente da capire.
Mia moglie ha molti uomini,
ognuno è una scommessa perduta ogni mattina nello specchio del caffè.
Io amo le sue rughe ma lei non lo capisce,
ha un cuore da fornaio e forse mi tradisce,
però Giovanna è stata la migliore,
faceva dei giochetti da impazzire.
E non c'è niente da capire.
Se tu fossi di ghiaccio ed io fossi di neve,
che freddo amore mio, pensaci bene a far l'amore.
È giusto quel che dici ma i tuoi calci fanno male,
io non ti invidio niente,
non ho niente di speciale.
Ma se i tuoi occhi fossero ciliege io non ci troverei niente da dire.
E non c'è niente da capire.
È troppo tempo amore che noi giochiamo a scacchi,
mi dicono che stai vincendo e ridono
da matti, ma io non lo sapevo che era una partita,
posso dartela vinta e tenermi la mia vita.
Però se un giorno tornerai da queste parti,
riportami i miei occhi e il tuo fucile.
E non c'è niente da capire.
Francesco De Gregori
[By **NeKo**]


Wrote By: ·°AleidaHernandez°·
commenti (6)
Date:
Time: 02:15
Prima di andare a letto lascio la mia personalissima buona notte per qualcuno lontano che vorrei qui...

Sentendo il sapore dell'assenza mi tuffo sotto le lenzuola...
Buona notte a tutti:*
**NeKo**

Disegni tratti dal sito http://www.azuzephre.net
Wrote By: ·°AleidaHernandez°·
commenti (2)
Date:
Time: 02:03
Era tutto così dannatamente surreale…la stanza era rettangolare e dava l’impressione di essere l’interno di un grande camper, o il rimorchio di un camion…o semplicemente era un appartamento, e la sensazione del movimento era dovuta esclusivamente al fatto che probabilmente avevo fumato troppe canne…io stavo seduto su un materasso matrimoniale lasciato per terra, al centro della stanza, indossavo dei pantaloni, ero a petto nudo e stavo fumando, credo. Di fronte a me, su uno dei lati corti si apriva una porta che conduceva a una stanzetta che poteva essere una cucina, alla mia sinistra un bagno che sembrava essere una stanza adibita a grossa doccia: mattonelle blu e una luce bianca molto morbida, tendente all’azzurro, riempiva la doccia e carezzava i margini del bagno; sempre dalla parete di sinistra, filtrava una luce azzurra, decisamente più intensa, ma per nulla fastidiosa…filtrava da quelle che sembravano veneziane di metallo, forse è per questo che sembrava un camion. Lei era in piedi davanti a me, vicino la cucina, stivali neri di pelle a metà coscia, tacco alto, una camicia bianca, di raso, o di seta, non ricordo, maniche rivoltate, una frusta nelle mani. Mi guardava e mi parlava, il tono era suadente, amichevole e dolce; diceva che voleva evitare che avessimo troppi spettatori e premendo un bottone fece sì che le veneziane si piegassero leggermente, attenuando la luce che cercava avida di attaccarsi alle pareti. Io ero ancora seduto sul materasso, stavo ancora fumando, quasi annoiato, o forse sarebbe meglio dire che ero rassegnato, come se non volessi essere in quel posto ma fossi costretto a farlo, eppure, non soffrivo. Debole rumore di tacchi, passo cadenzato e leggero, i miei occhi restano bassi, una nuvola di fumo e le sue gambe che compaiono davanti a me fino alle ginocchia. Un secondo, forse due, di perfetta immobilità, poi la frusta arrotolata che mi circonda il collo e la sua voce, ancora uguale a prima, che mi dice di cominciare a prepararmi. Le sue gambe si allontanano, sparisce in cucina, io mi alzo e vado in doccia dopo essermi spogliato, apro l’acqua, bollente, e un secondo dopo entra nel bagno un altro tipo, corporatura media. Capelli poco sopra le spalle, neri come la barba corta poco curata che cela in parte i lineamenti del suo volto. Lei torna e ci guarda compiaciuta, dice che io e lui siamo amici e che dobbiamo chiamarla…comincia a elencare una serie di nomi, alcuni per me sconosciuti, altri di personaggi di films, e tutte le volte che io ne riconosco uno, le segnalo che si tratta solo di enormi puttane. Alla fine ne sceglie uno, e ne sceglie due anche per me e il tipo. Mi insapono, e mentre lui ride, ancora quella sensazione di rassegnazione…perché ero in quella stanza? Chi diavolo mi ci aveva portato? Esco dal bagno e tiro fuori non so da dove un’altra maledetta canna, l’accendo, gocciolo ancora e miracolosamente non la bagno. Tiri lunghi e profondi, i miei sensi sono ovattati, ormai inutili, percepisco l’ambiente circostante a malapena, solo quella luce azzurra sembra essere immobile, ed è come se senza quella luce azzurra, tutto quanto non potesse esserci…sento altre voci, una maschile e una femminile, diverse da quelle precedenti. Lui parla a lei e le dice che qualcosa di cui io colgo soltanto un “non dovresti”, lei risponde con un tono tremendamente annoiato, farfuglia qualcosa a proposito del fatto che tanto a lei non frega un cazzo, che è già una merda…io stavo lì, in piedi, circondato dal fumo e dalla luce azzurra, in attesa di quella voce, di quel corpo…e quando lei torna dalla cucina, io mi spengo. SoulTaker
Wrote By: ·°Soultaker°·
commenti
Date:
Time: 01:25

Non sono mai stata molto brava nel chiedere aiuto,
o nello spiegare quando e perchè ho bisogno di tempo,
di spazio,
come mai il mio cervello non riesca ad immagazzinare informazioni in certi periodi
o per quale motivo non sia in grado di concedere risposte che non siano monosillabiche quando mi si parla in taluni frangenti...
In generale tendo a sparire,
dedicandomi alle responsabilità che mi vengono affidate,
concentrando soltanto su di esse,
come se nient'altro avesse davvero importanza...
La necessità,
o quello che almeno noi viviamo come tale,
spesso ci porta a fare passi falsi nei confronti di chi ci circonda,
così quanti mi sono intorno,
quanti mi conoscono poco o mi stanno conoscendo
leggono rifiuto in quei silenzi,
disinteresse in ogni assenza...
è a queste persone che questa notte mi sento di chiedere scusa...
spesso si arriva tardi per recuperare
ma questo non mi autorizza a non provarci...
Chiedo quindi perdono per ogni disattenzione,
per ogni singolo silenzio
per gli equilibrismi ed i giochi di prestigio che mi portano a svanire
sciolta come una candela d'estate...
a voi tutti chiedo scusa.

Con affetto

Disegni tratti dal sito http://www.azuzephre.net
Wrote By: ·°AleidaHernandez°·
commenti (7)
Date:
Time: 00:42

L'unica condizione per cui una persona con una maniacale tendenza al controllo possa sopravvivere nel disordine è che esso le impedisca di affrontare la routine, il ritorno al mondo d'autunno,
fatto di nuovi e vecchi impegni.
Dopo settimane ho rimesso piede a casa lunedì sera,
ed è da allora che la mia valigia è sparpagliata in ogni direzione,
sul pavimento polveroso della mia stanza,
li dove da giorni non faccio altro che dormire e fare ginnastica,
in una sorta di stasi temporale generata dal caos...
Spesso non so neppure che ore siano,
e neppure mi interessa
domani toccherà pulire,
e questa volta dico sul serio
nonostante me lo sia ripetuta tutta la settimana,
ci sono gli esami alle porte e c'è una vita da affrontare
fatta di nuove e vecchie situazioni.
Strano come abbia smesso di scrivere proprio in virtù di queste questioni sospese,
persa nella pavida necessità di procrastinare decisioni ed impegni,
resoconti e riflessioni che il mio cuore ha già fatto
ma che il mio cervello non riesce ad immagazzinare,
così finisco col sentirmi come il mio pc,
parzialmente funzionante,
con il lettore cd in panne,
ed un sistema operativo non troppo operativo a supportare programmi di ogni tipo,
funziono a metà,
in attesa di ripartire.
L'importante è affrontare tutto,
un passo alla volta...
**NeKo**

Wrote By: ·°AleidaHernandez°·
commenti (2)
Date:
Time: 00:18
Dopo tanti testi fatti per passare il tempo tra un'esame e l'altro non potevo che ricominciare a scrivere con uno di essi...

You are so EVIL your just Sin.Even the devil fears you.
Which Evil Girl Are You?
brought to you by Quizilla
By Evil **NeKo**

Wrote By: ·°AleidaHernandez°·
commenti (2)