
···Advisory···
Questo blog da vita ai pensieri,alle fantasie,ai sogni ed alle esperienze di tre persone differenti. I suoi contenuti possono pertanto essere di molteplice natura così come le vite da cui trae ispirazione.

···Dettagli···

Nome: Laura
Soprannome: Neko, Aleida, Micetta, Lama di luna...
Altezza: 173cm
Capelli: lunghi e rossi
Occhi: verdi
···Carattere···
Estroversa e solare all'apparenza ma anche molto chiusa e riservata, riflessiva, attenta, ipercritica e pignola, perennemente votata all'autoanalisi. Curiosa come una gatta ed altrettanto combattiva.
···Dettagli···

Nome: Kuruja
···Carattere···
Curiosa,pensierosa,sognatrice...amante della luna e degli inverni,dell`estate e dei mari...del calore del rosso e della freddezza del bianco.
Dettagli

Nome: Goffredo
Soprannome: Satana, Pazzo
Altezza: 168cm
Capelli: castani
Occhi: grigi
···Carattere···
Gentile con chi lo merita, premuroso con chi è degno delle mie premure, affettuoso quasi sempre, attento ai dettagli, istintivo nell'amare, infantile e ingenuo per far finta di niente, semplice nel cuore.
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Date:domenica, 16 luglio 2006
Time: 18:48
Era un pomeriggio caldo, DIRITTO inalienabile di uccidere in base al proprio passato. Tutto questo per non dimenticare. **Laura**
di una assolata giornata di luglio,
mi trovavo sul letto dei miei,
le lenzuola candide
ed ancora profumate di bucato
in televisione i soliti telefilm estivi
qualche cartone animato,
il vuoto noioso e stagnante di una giornata di vacanza...
Sul calendario campeggiava una data
20/07/2001
cinque anni sono passati da allora
eppure io ricordo con estrema precisione
quel pomeriggio
ed i fatti che ne seguirono.
Sbadigliando mi persi in un pigro zapping,
fino a quando la mia attenzione non fu carpita da un telegiornale...
Parlavano del G8 di Genova,
delle contestazioni,
dei disordini
mostrando la devastazione di quella città
voluta da sciocchi facinorosi
abilmente mescolatisi con i più seri manifestanti
ma non fu quello a colpirmi...
Passarono alcuni minuti,
lo scorrere di qualche notizia,
di qualche filmato
e poi
lo sgomento,
la sensazione di strana incredulità
determinata da quel pugno allo stomaco,
una notizia inattesa
impensabile:
durante gli scontri con la polizia
un ragazzo era morto.
Rimasi senza parole a fissare lo schermo del televisore
vidi l'assoluta disperazione dipinta sul volto dei tanti ragazzi
che erano li attorno
il soccorso repentino ed inutile
e poi quello strano nugulo di poliziotti
pronti ad incolpare i ragazzi li attorno.
celando allo sguardo di tutti quel corpo senza vita.
Alcune ore più tardi i telegiornali spiegheranno l'accaduto
parlando di un proiettile
sparato da un poliziotto
Carlo Giuliani il nome della vittima.
Da quel momento di lui si dirà di tutto,
che era un criminale
un violento
un ragazzo senza futuro
come se bastassero un passamontagna ed un'estintore a fare di te un malfattore
ma ancora di più
come se lo stato avesse il
In Italian non esiste la pena di morte
almeno non sulla carta,
ma esiste un veleno ben più sottile
capace di istillarsi nelle coscienze
ponendo fine alle domande
allo sdegno
ed al rimorso
indispensabili difronte a fatti di questa portata...
I media ci parlano di un "poco di buono"
ed allora il buonismo si acquieta
le coscienze si spengono
perchè si piange per i bambini,
per le madri affrante
ma non per le vite dei cattivi ragazzi
quasi nella nostra mente ci fosse il concetto di esistenze di serie B
stesso principio a cui la legge stessa può fare riferimento...
Dopo questo scempio,
quando non solo il suo corpo ma anche il suo ricordo
fu straziata più e più volte
tutto si placò
lasciando spazio solo alle lacrime
quelle della madre, degli amici
e di tutti i ragazzi come me
che assistettero impotenti ed increduli allo scoppio di quello sparo
imparando con freddo orrore
come lo stato abbia il potere di spegnere la nostra vita
in un caldo pomeriggio di luglio.
Ma neppure tutto questo era abbastanza...
molto altro fu fatto dalle forze dell'ordine in quei giorni infuocati,
tutto è stato dimenticato,
cadendo sotto uno spaventoso silenzio,
nell'attesa che ogni reato cada in prescrizione forse,
perchè nessuno paghi
in quel clima di omertà tipico degli ambienti mafiosi.
Il giovane ragazzo
che in quei giorni si finse un poliziotto
spezzando per sempre la vita di Carlo
è stato prosciolto,
legittima difesa la sua...
Io non riesco a capire,
può davvero un'estintore alzato contro una camionetta blindata
costituire un pericolo?
E' giusto che un uomo di legge
incapace di mantenere la calma
e del tutto impreparato ad affrontare simili situazioni di tensione,
spezzi la vita di un ragazzo?
E se davvero la polizia è nel giusto perchè tanto silenzio?
Perchè?
Forse sono un'ingenua
perchè ho sempre creduto nelle forze dell'ordine,
nella loro missione,
ed adesso provo un senso di rabbia...
Non si può permettere all'operato di alcuni di
infangare il lavoro di tutti,
uomini e donne che combattono davvero per difenderci...
Ho riflettuto allungo su questo post,
su quanto io potessi occuparmi di un'argomento simile e su quanto fosse opportuno su un blog come il mio.
Da quando ho cominciato a scrivere non ho mai avuto alcuna velleità artistica o politica
nessun desiderio di fare proseliti
ne di giocare in un ruolo che non mi compete.
Ci ho pensato allungo ed alla fine ho deciso
vi è un motivo se io,
come chiunque altro
ho il diritto e forse il dovere
di scrivere e sostenere simili idee su quanto è occorso ormai cinque anni fa.
Carlo Giuliani era un ragazzo,
nato lo stesso anno del mio fratello maggiore,
un ragazzo che aveva allora la mia età attuale...
Assieme a quel ragazzo ve ne erano tanti altri,
molti di loro non brandivano estintori,
mazze o sampietrini,
molti di loro innalzavano cori e striscioni
urlando a gran voce ciò che ritenevano giusto
per le sorti di un mondo che appartiene
a loro come ai "grandi" della terra...
molti di loro erano come me,
come sarei stata io li per quelle strade.
Perchè crescere significa conoscere il senso della parola responsabilità
ed utilizzare il metro della consapevolezza per misurare le prorpie azioni.
Questo facevano quei ragazzi in quel di Genova
questo è ciò che tutti noi dovremmo fare,
lottare
perchè a nulla valgono lamentele e sospiri
di fronte ad un'umanità che si macera e muore un pezzo alla volta.
Nessuno ha il diritto di fermare una simile presa di coscienza,
nessuno ha il diritto di picchiare,umiliare
o uccidere,
NESSUNO
Poche, semplici ,banali parole che finiscono troppo spesso
per rotolare via
scivolando dalle menti distratte
di noi che abitiamo il mondo.
http://www.piazzacarlogiuliani.org/
Wrote By: ·°AleidaHernandez°·
commenti (2)
Date:venerdì, 14 luglio 2006
Time: 22:49
Non è il mio genere Gangsta gangsta love Adesso il panico, quello dei giorni vuoti RIT. Dillo un’ altra volta perchè a me mi fa bene Non sento niente RIT. Dillo un’ altra volta perchè a me mi fa bene [by **Neko**]
eppure questa canzone mi fa pensare ad una persona,
alla piccola dolce creatura che si prende cura di me ogni giorno,
all'enorme spirito che la anima,
alla sua forza ed ai suoi occhi...
Ecco il perchè di questa piccola dedica...
Dillo Un'altra Volta
Quello che non basta mai una croce no, servono pure i chiodi
Servono pure i nodi per scioglierli
Modi per riconoscersi puliti senza bisogno di alibi
Calibri parole ma influisce zero
E butto semi alvento magari fiorisce il cielo
Nigna nigna bless che dio ti benedica
Stress no mica
Quando la vedi da un beso alla tua amica che mi ha detto quanto tempo mi hai cercato già
Mentre suonavo il rock ‘n’ roll di città in città
C’è che mi ha detto che non c’ eri e ti ho trovata la
A farti dire dagli zeri che eri l’ ultima
Non passa un giorno che non è una lotta
E questa volta
Quello che è mio resta mio...capito figli di mignotta?
Hai visto i pezzi di cristallo del mio cuore dietro questa porta
Hai detto che ti piaceva cazzo....dillo un’ altra volta
Dillo un’ altra volta nigna se ti viene
Dillo un’ altra volta al volo senza contare
Ma tu ci stai pensando nigna.....non vale (x2)
Solo i sussuri della gente
Alla caccia del primo premio alla faccia più sorridenete
Là per là non ci faccio neanche caso
Ragazza dal cuore bonsai l’ abbiamo rotto quel vaso
Mille giorni e tu se li che aspetti di tornare
E in qualche cassetto scommetto c’ hai ancora la chiave
Dimmi che tu non hai dimenticato aspetta
La fretta che ti butta all’ angolo non dargli retta
Comunque sia quella magia senza una formula
Che pronunciavi con le mani se puoi ricordala
Un giorno sei forte e un’altro hai nostalgia
E non serve correre lontano se non si può andare via
Da quetse strade
Chilometri volkswagen
Cancellano le notti e le giornate e mo
È puro silenzio quello che si ascolta
Hai detto che non te ne saresti andata via dai dillo un’ altra volta
Dillo un’ altra volta nigna se ti viene
Dillo un’ altra volta al volo senza contare
Ma tu ci stai pensando nigna.....non vale (x2
Cor Veleno

Wrote By: ·°AleidaHernandez°·
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