···Advisory···


Questo blog da vita ai pensieri,alle fantasie,ai sogni ed alle esperienze di tre persone differenti. I suoi contenuti possono pertanto essere di molteplice natura così come le vite da cui trae ispirazione.



···Dettagli···



Nome: Laura

Soprannome: Neko, Aleida, Micetta, Lama di luna...

Altezza: 173cm

Capelli: lunghi e rossi

Occhi: verdi


···Carattere···


Estroversa e solare all'apparenza ma anche molto chiusa e riservata, riflessiva, attenta, ipercritica e pignola, perennemente votata all'autoanalisi. Curiosa come una gatta ed altrettanto combattiva.

···Dettagli···


Nome: Kuruja


···Carattere···


Curiosa,pensierosa,sognatrice...amante della luna e degli inverni,dell`estate e dei mari...del calore del rosso e della freddezza del bianco.

Dettagli


Nome: Goffredo

Soprannome: Satana, Pazzo

Altezza: 168cm

Capelli: castani

Occhi: grigi

···Carattere···


Gentile con chi lo merita, premuroso con chi è degno delle mie premure, affettuoso quasi sempre, attento ai dettagli, istintivo nell'amare, infantile e ingenuo per far finta di niente, semplice nel cuore.

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°°FuckerGraphic°°

Date:sabato, 28 gennaio 2006

Time: 21:40

Serena,
ecco come mi sento,
serena
anche se solo per qualche ora,
così come non ero da tempo.
Ci sono sensazioni
che ti colgono all'improvviso

quasi scendessero dall'alto
comparendo dal nulla
penetrando in te
per diffondersi come sangue nelle vene
Piccole stille impalpabili
dai differenti sapori,
malinconica tristezza, insofferenza,
o come adesso serenità.
Sentori che paiono immotivati
e che trovano risposte in angoli silenti della mia persona.
Lascio che ognuno di essi mi possieda
prestando orecchio alle mie reazioni
cavia di me stessa.
Il rassicurante benessere      
di quest'attimo
fugace
distende i  muscoli
increspa le labbra,
lasciandomi riposare,

donandomi pace.



                                                                                **Neko**


Wrote By: ·°AleidaHernandez°·
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Date:

Time: 21:33

Amo sentirti ridere,
come un bambino
attimi leggeri,
preoccupazioni come nuvole di zucchero filato
tutte da divorare
pronte a  sparire morso dopo morso.
Per ore mi incanto nel sentire la tua voce e quella risata limpida
il grido e la voce di una parte di te
sepolta sotto terra che sa di dovere.
Semplice
affronti i freddi impietosi dell'inverno che ti porti nel cuore,
gocce di ghiaccio al posso degli occhi e quella smorfietta giocosa
a celare quell'unica stagione che ti avvolge.
Sento i tuoi passi sicuri,
vedo le tue impronte sulla neve,
solchi profondi che delinano
percorsi incerti
dettati dalla necessità di avanzare
perchè dietro di te vi è una scia di persone,
decine di visi colmi di aspettative,
mani cariche di responsabilità e di dolore,
ricolme di affetto e necessità.
Incrocio la mia strada con la tua,
godendo della tua risata
del dolore,
della fatica
amandoti a mio modo
studiandoti diffidente
per poi riscoprirmi
fiera di te
orgogliosa del tuo affetto
e di quello che sei
così come sei.




                                 **Neko**


Wrote By: ·°AleidaHernandez°·
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Date:

Time: 21:08

Il giorno della memoria

27 Gennaio
Un sorso in più
Ricordo il freddo massacrante i timidi lamenti della mia gente
ammassati stipati dentro un treno merci
due giorni e due notti senza dormire
e ben presto avremmo smesso di parlare
ben presto

Ricordo il freddo massacrante il giorno che
perdemmo per sempre i nostri figli
affamati assetati privati dei nostri vestiti
ed era come ingoiare vetro

e ben presto avremmo smesso di parlare
ben presto avremmo smesso di capire
ed ho imparato a bere sempre un sorso in più
ed ho imparato a bere sempre un sorso in più
di quanto ne avessi realmente bisogno
di quanto ne avessi realmente bisogno
un giorno potrei avere sete

Ricordo il freddo massacrante il timore di affondare
in un letto di carboni ardenti
quale logica o legge di vita potrà mai spiegar
la diabolica impresa di quegli uomini eletti ...

e ben presto avremmo smesso di parlare
ben presto avremmo smesso di capire
ed ho imparato a bere sempre un sorso in più
ed ho imparato a bere sempre un sorso in più
di quanto ne avessi realmente bisogno
di quanto ne avessi realmente bisogno
un giorno potrei avere sete



                                                  Carmen Consoli
                                                                                       
                                                                             [by **Neko**]


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Date:sabato, 14 gennaio 2006

Time: 19:57

Quando parlo di coloro che amo

spesso ne descrivo gli occhi,

le espressioni,

 il colore,

incantata dalla potenza espressiva di quelle luci sul mondo esterno,

specchi profondi in cui perdersi per ritrovare parti sconosciute di se.

Seguendo un indole curiosa,

soffermo l’attenzione su quella semplice parte anatomica,

tanto ricca di mistero e metafore,

cercando di capirne la lingua

a caccia di segreti altrimenti inaccessibili.

Senza dubbio alcuno gli occhi sono una delle cose che preferiscono nell’altro.

Tanti di questi si offrono ogni giorno a me,

così,per una volta,

su queste pagine,

sarò io a donarli a chiunque possa volerli guardare.

Semplici e chiari come la vita che li illumina.

Ecco i miei occhi.






                                                                                       **Neko**


Wrote By: ·°AleidaHernandez°·
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Date:

Time: 19:54

Correre senza posa,

seguendo la scia di un eco lontano,

un lieve sussurro

che impregna le pareti

circondandoti,

suadente e vischioso,

avanzare lontano dagli sguardi di altri,

alla ricerca dei contorni di una sagoma

dipinta da corali voci di sirene

invitanti e traditrici.

Ascoltarle,

lasciarsi andare con occhi sognanti a quei sospiri,

facendoli propri

per poi ricercarli in se stessi,

senza trovarne traccia.

E di colpo il tuo corpo

distorto e segnato,

sfugge a te stesso

rinnegato dall’anima che lo governa,

sottraendosi al suo controllo.

Scopri così di non essere abbastanza

e continui senza fiato

in quella corsa impietosa,

mentre ciò che ti circonda

perde di importanza

sgretolandosi,

un metro alla volta,

sotto le piante sanguinanti

di piedi impazziti.

Spaesato e stanco avanzi

non vedendo altro che il riflesso incompiuto

di ciò che vorresti essere,

di ciò che ti imponi di essere

soffocando quello che realmente muove ogni fibra del tuo corpo,

mentre un solo pensiero scandisce le tue smorfie

 

MaI aBbAsTaNzA

 

 Non abbastanza bella,

non forte,

intelligente,

simpatica,

mai abbastanza spigliata

o abbastanza amata…

Mai abbastanza per nessuno

come un nessuno per te stesso.




                                            **Neko**






Wrote By: ·°AleidaHernandez°·
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Date:giovedì, 12 gennaio 2006

Time: 12:14




A te che unico puoi capire il senso di queste parole,
a quel foglietto giallo ,
sublime,
sciocca profezia
per il nostro futuro,

alle promesse ed ai sogni
condivisi a distanza,
vissuti nei nostri mondi paralleli,
vicini ed intoccabili.
A noi due.





                                          **Neko**


Wrote By: ·°AleidaHernandez°·
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Date:domenica, 08 gennaio 2006

Time: 01:18


Rinuncio a te, che sei stata una fiamma quando avevo freddo.

Rinuncio a te, che sei stata il mio sogno più dolce.

Il tempo ha liquefatto le sensazioni e le emozioni.

Ora ti guardo e sorrido, sorrido per tutte le cose che avrei voluto dirti e ho taciuto per amore, amandoti ti ho lasciata alla tua vita senza mai fare quel passo che adesso rimpiango…no, il rimpianto è di chi ha perso, e io, ora che ci penso non ho mai giocato, partecipato, lottato.

Guardami, fuoco liquido correva nelle mie vene.

Guardami, veleno celestiale nei miei occhi.

Il nero dei ricordi e il blu dei sogni, mi piaceva stare di notte ad aspettare le tue parole…se solo lo avessi voluto, sarebbe bastata una parola, ero nelle tue mani e mi hai lasciato scivolare via.

Grazie.

Grazie per tutto quello che non sai e che mi hai dato, sono stato un parassita e mi sono avidamente nutrito dei tuoi occhi, e in cambio ti ho dato l’anima, ma non è stato uno sforzo, a me non serviva, era frantumata…

A volte cerchiamo qualcuno, abbiamo bisogno di trovare qualcuno, e quando questo qualcuno arriva, indipendentemente da chi sia, anche che lo abbiamo incontrato dietro l’angolo, crediamo che sia la persona che abbiamo sempre desiderato.

Peccato che non sia cambiato niente, ad eccezione della mia volontà.

Non voglio altro miele, non sono sazio, bada, ma il tempo ha inaridito il mio lago…per troppo tempo sono stato a dormire e adesso restano poche gocce.

Ti ricordi tutto? Io ricordo ogni istante e ne ho fatto un roseto, sono bellissime queste rose, dovresti vederle, luminose e rigogliose, senza alcuna spina…

Lento e doloroso è il cammino che ho scelto, ma ricco di rose dolcissime.

Avanti, arriverà un altro giorno di pioggia sul divano, e l’acqua scorrerà ancora sui vetri, solo che questa volta stringerò il cuore fra le mani e affonderò le unghia su di esso, e non smetterò fino a quando non affogherò in me stesso, e ridendo passerà la notte senza parole da aspettare, e dimmi solo una cosa,

ti ricordi?

 

Bye bye sweet dream…


Wrote By: ·°Soultaker°·
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Date:mercoledì, 04 gennaio 2006

Time: 14:33

Un anno fa,
il primo giorno dell'anno
vidi la sua figura...
 mi soffermai ad osservarlo a lungo,
spalle larghe e mani ruvide come di chi è abituato a fare da solo,
giorno per giorno
in una quotidianità che non offre sconti,
ne nidi accolgienti in cui rifugiarsi.
Su quella sagoma,
i suoi occhi scuri ed
un cipiglio fiero a contornare quei bottoni d'onice
pieni di spirito e di dolcezza
come piccole luci sul fondo di un pozzo.
Un corpo rude,
difficile
ricoperto di disegni
non per moda o per vanto
ma per amore,
in ricordo di ciò che era,
di ciò che vorrebbe essere...
Ricami complessi che ne colorano la carne
tratteggiandone il cammino,
dando voce ai suoi propositi.
Immaginai di percorrere con le dita i contorni definiti di quei tatuaggi,
in cerca della sua storia,
desiderosa di penetrare sotto la sua pelle come l'inchiostro che li generava,
partecipando a quegli intrecci leggeri
diventando parte della sua vita.
Guardinghi come animali che si conoscono,
abbiamo permesso all'uno di entrare nell'esistenza dell'altro,
ne ho annusado l'odore,
assaporato l'essenza
scoprendo goccia a goccia
ciò che si celava dietro le piccole cicatrici,
i calli,
le rughe,
scoprendo lo splendore
sepolto sotto quella pesante coltre di impietosa durezza e gioia di vivere.
L'ho visto cercare fra le braccia di altre cio che un tempo era suo,
bramando il sottile e doloroso piacere della sua lei,
dedicandosi anima e corpo a quante non vedevano altra immagine se non la propria...
Vagabondo avanza così
sospeso
alla ricerca
di un corpo di carne e sangue
a cui regalare se stesso
quasi non avesse importanza...
Più di una volta,
rabbiosa ed amorevole,
ho gridato al suo orecchio il suo valore,
desiderosa di offrirgli i miei occhi come specchio di se,
rafforzando il nostro legame
senza mai riuscire a convincerlo.
Di fronte a quel muro fatto di insicurezza e di rimpianto
continuerò ad offrire me stessa,
un pezzo alla volta,
un giorno alla volta,
speranzosa e triste
perchè non vi è altro che io possa offrirgli
ne valuta che possa ripagare l'infinito,prezioso dono della sua esistenza.





                                                                            **Neko**


Wrote By: ·°AleidaHernandez°·
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